Galleria
Il castello, i suoi giardini e le visite, per immagini.

Il salone del Château de VoltaireTappezzerie a righe rosse e verdi, un ritratto del giovane Voltaire nella sua cornice ovale, un camino di marmo e tavoli da gioco apparecchiati: l’ambiente in cui si ricevevano gli ospiti del castello. 
La toeletta di una camera da letto del castelloSete gialle a motivi cremisi, un camino di marmo sotto un’alta specchiera, poltrone coordinate e un tappeto fiorito: la toeletta, con il suo specchio e i vasetti di porcellana, evoca i rituali mattutini del Settecento. 
I tavoli da gioco del salone e il ritratto di Federico IICarte, un ventaglio e tazze sul tavolo da gioco, una scacchiera intarsiata, un divano di velluto cremisi e una pendola di bronzo dorato sul camino di marmo. Alla parete, Federico II di Prussia, amico e corrispondente di Voltaire. 
La chiesa «Deo erexit Voltaire» nel parcoOltre i viali di ghiaia e le siepi potate sorge la piccola chiesa che Voltaire fece ricostruire nel 1761. Il suo frontone reca la celebre dedica «Deo erexit Voltaire», «Voltaire la eresse a Dio». 
Sylvie scende verso il giardino e la sua fontanaUna vasca di ninfee con la sua statua di bronzo, tassi potati a cono, viali di ghiaia e, sotto la galleria vetrata, una terrazza ombreggiata: il luogo ideale per una pausa dopo la visita. 
La camera da letto di VoltaireBoiserie azzurre, sete dorate e un soffitto ornato di girali: un letto a baldacchino e un grande ritratto imperiale la cui iscrizione ricorda che fu «donato a M. de Voltaire il 15 luglio 1770». 
Dipinti mitologici del castelloSulle boiserie verde pallido, due tele in cornici dorate: in alto, la toeletta di Venere, circondata da amorini, con il suo carro trainato da cigni; in basso, una scena mitologica illuminata dai candelabri. 
Dipinto allegorico in onore di VoltaireApollo, coronato di luce, accoglie il filosofo e i suoi scritti; la Fama suona la tromba accanto a un tempio classico, mentre a destra i suoi avversari e i loro libelli sono gettati tra le fiamme. 
Busto di Voltaire e pasto campestreContro le boiserie grigio-azzurre, un busto in marmo di Voltaire anziano e un dipinto in cornice dorata il cui cartiglio reca il nome di Jeaurat: un’allegra compagnia a tavola sotto gli alberi, mentre alcuni poveri si avvicinano. 
Statua di VoltaireIn una nicchia di pietra, Voltaire a figura intera, con il suo berretto, la mano sul fianco, un bastone e un libro: il sorriso malizioso del «patriarca di Ferney». 
Sylvie vi presenta il Château de VoltaireCon un gesto allegro, Sylvie presenta la facciata rosa e bianca del castello che Voltaire fece ricostruire a Ferney: benvenuti a casa di Voltaire! 
La fontana delle ninfee nel giardinoNel cuore del giardino, una statua in bronzo ornata di foglie di vite si erge tra ninfee in fiore, tra tassi potati a cono e le mura del parco. 
La statua di Voltaire al mercato del sabatoNel cuore del mercato del sabato mattina, la statua in bronzo dedicata «Al patriarca di Ferney» ricorda tre date: 1694, nascita di Voltaire; 1758, acquisto della signoria di Ferney; 1778, la sua morte.
Ho fatto un po’ di bene: è la mia opera migliore.
Voltaire scrisse queste parole a Ferney, pensando al villaggio che aveva fatto rinascere: case, laboratori di orologeria, una chiesa e una fontana.
Pronti a incontrare Voltaire?
Raccontatemi chi siete e cosa vi piacerebbe: vi proporrò una visita pensata per voi.